Baylee recenzis Less de Andrew Sean Greer
Less
2 steloj
Nel 2018, quando Less vinse il Premio Pulitzer per la narrativa, era sulla bocca di tuttə e Greer era diventato l’autore fenomeno che era riuscito a prendersi il prestigioso premio letterario con un romance. Veniva raccontata come un’impresa incredibile, per cui l’ho messo in lista e ho lasciato scorrere il tempo perché svanisse il fastidio di vedere questo romanzo ovunque e della spinta a leggerlo solo perché lo stavano leggendo tuttə.
Vi dico subito che a me Less non ha detto nulla: anzi, per gran parte del tempo mi è parso incredibilmente noioso. Temo che le crisi di mezz’età degli uomini non mi interessino nemmeno se l’uomo in questione è gay, soprattutto se parliamo di uno che può permettersi di scappare dal matrimonio del suo ex compagno iniziando il giro del mondo grazie a una serie di inviti, conferenze e vacanze.
L’unico modo per rendere interessante questo filone di storie …
Nel 2018, quando Less vinse il Premio Pulitzer per la narrativa, era sulla bocca di tuttə e Greer era diventato l’autore fenomeno che era riuscito a prendersi il prestigioso premio letterario con un romance. Veniva raccontata come un’impresa incredibile, per cui l’ho messo in lista e ho lasciato scorrere il tempo perché svanisse il fastidio di vedere questo romanzo ovunque e della spinta a leggerlo solo perché lo stavano leggendo tuttə.
Vi dico subito che a me Less non ha detto nulla: anzi, per gran parte del tempo mi è parso incredibilmente noioso. Temo che le crisi di mezz’età degli uomini non mi interessino nemmeno se l’uomo in questione è gay, soprattutto se parliamo di uno che può permettersi di scappare dal matrimonio del suo ex compagno iniziando il giro del mondo grazie a una serie di inviti, conferenze e vacanze.
L’unico modo per rendere interessante questo filone di storie trito e ritrito è di inserire un po’ di lavoro emotivo, quello che gli uomini si aspettano sempre che facciano le donne all’interno della coppia. Mentre leggevo mi dicevo che con una coppia di uomini magari a un certo punto il nostro protagonista ci avrebbe deliziato con un po’ di introspezione e ci avrebbe regalato qualche riflessione sulla sua ultima relazione. Macché.
Alla fine tutto si risolve con un lieto fine calato dall’alto, giocando la carta dell’amore vero che sta nella quotidianità delle piccole cose, come una qualunque commedia romantica di serie B. Non è che le relazioni vadano costruite e difese dalle proprie mancanze personali crescendo insieme all’interno del rapporto: ma no, due cuori e una capanna è tutto quello che serve.
Di sicuro non ha aiutato il fatto che si capisce abbastanza presto dove sta andando a parare la storia di Arthur Less e che nondimeno si prenda un sacco di tempo per arrivarci. Come si dice dalle mie parti, E l’ha presa larga di nulla! Così larga che mi è stato impossibile empatizzare con il protagonista e la sua percezione di sé chiaramente fallata.
